Inaugura a Verbania la nuova sede espositiva di Villa Giulia con una mostra che esamina le molteplici rappresentazioni “dell’oggetto fiore” attraverso un excursus tematico, stilistico e simbolico che comprende oltre cinque secoli di arte italiana e internazionale e oltre 160 opere di artisti dall’epoca barocca ai nostri giorni.
I differenti capitoli dell’esposizione e del catalogo tendono a raggruppare per temi e rappresentazioni l’uso simbolico del fiore che, attraverso la nostra cultura, è stato messaggero ed espressione di grazia, fascino e seduzione.
Flower Power
La prima sezione della mostra è dedicata al tema del fiore come simbolo di pace e di trasformazione sociale. Il punto di partenza è la fotografia di Bernie Boston, scattata a Washington nel 1967 dal titolo “Flower power”, che ci restituisce l’immagine dei giovani ragazzi americani che introducono, per protesta verso la guerra in Vietnam, dei fiori nei fucili dei militari schierati a difesa del Pentagono.
La vita silente 1 e 2
Le rappresentazioni delle composizioni floreali, inventate nell’ultimo quarto del XVI secolo, semplici o arcimboldesche che fossero, determinarono una vera e propria mania dell’uso del fiore nelle decorazioni più disparate. In questa sezione vengono esposte alcune fra le innumerevoli opere esistenti che rappresentano l’evolversi del gusto per la natura morta dei fiori dal quadro barocco alla scultura contemporanea.
Eros e tanathos. Mitologie
L’erotismo, la sessualità, la passione, la vita e la morte hanno trovato nella bellezza del fiore una costante specularità di rappresentazione. Uomini che diventano fiori, fiori che si umanizzano attraverso un gioco di specchi e riflessi dove il sottile confine delle cose si perde nel vasto mondo dei desideri che diventano realtà.
Erbari
Gli erbari sono i primi documenti di una scienza desunta dall’osservazione e dallo studio della natura. Gli artisti hanno spesso preso a prestito questo vocabolario per trasporlo in pittura o in fotografia realizzando opere non interpretative, ma tavole oggettive della realtà naturale.
Mutazioni genetiche
La personalizzazione della natura ha da sempre affascinato l’uomo e fin dal Rinascimento la “fusione” tra umano e naturale si è espressa in forme ibride e fantastiche.
Verso l’astrazione
Il punto di partenza è il giardino di Monet a Giverny e il lento ma altrettanto inesorabile declino della natura nella sua scomposizione ottica in particelle pittoriche: il mondo dei fiori partecipa a decostruire lo spazio e il tempo, sospendendo l’opera e l’immagine in un luogo atemporale e indefinito.
Geometrie, decorazioni, pop
Il mondo dei fiori porta a rielaborare stili e pattern. I tessuti, l’architettura, il design urbano si riappropriano di elementi decorativi del passato e declinano l’elemento fiore in forme in bilico tra realtà e geometria.