FRAMMENTI DI MEMORIA AL TEATRO LA FENICE...OMAGGIO A PINA BAUSCH
Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 7
30174 Venezia Mestre
mercoledì 5maggio ore 18.00
Incontro con Renata Berti
Proiezione di Arrivederci,Au revoir,Goodbye,Auf Wiedersehen Fenice! (1996-21')
sala conferenze quarto piano Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 7
30174 Venezia Mestre
ingresso libero
Mostra:FRAMMENTI DI MEMORIA AL TEATRO LA FENICE...OMAGGIO A PINA BAUSCH
dal 5 al 15 maggio 2010
Fotografie di Renata Berti
Nel video “Arrivederci AU REVOIR, GOOD BYE, AUF WIEDERSEHEN, Fenice! “ da me realizzato nel 1996, dopo lo spaventoso incendio del teatro La Fenice, della durata di 20 minuti, riassumo simbolicamente, per spazio, ambiente, scena e musica, dieci spettacoli tra balletti e opere liriche, che furono rappresentate tra il 1982 e il 1993 al teatro “LA Fenice” di Venezia. Essi sono: “Eros e Thanatos” e “Light” di M. Bejart 1982, “Kontakthof” di P. Baush 1985, “Turandot” di G. Puccini 1987, “Rosmunda” di F. Schubert 1989, “Dark” C. Carlson 1989, “Hansel und Gretel” di Humperdinck 1991, “Victor” di P. Baush 1992, “Opera” e “Sissi” di M. Bejart 1993, “La Traviata” di G. Verdi 1993, “Wozzeck” di A. Berg 1993. Le fotografie, che furono da me realizzate durante le rappresentazioni degli spettacoli, vengono nel mio video poste a tre, a tre sul bordo del palcoscenico dalla Fenice… La Fenice è rappresentata da una ragazza bionda vestita di bianco, che a ricordo di ogni spettacolo, anticipa con le immagine fotografiche le brevissime performances che creai quale simbolo a memoria di ciò che fu rappresentato. Gli interpreti, furono per lo più miei studenti , ciò fu da me costruito per rievocare “La Fenice” non solo come meraviglioso teatro, ma anche come importante ambiente e contenitore di cultura.
La mia mostra ” Frammenti di memoria al Teatro la Fenice…omaggio a Pina Bausch” , presenta un video ed una selezione di 26 scatti in bianco e nero che catturano i momenti più importanti di alcuni spettacoli portati in scena al Teatro la Fenice di Venezia tra il 1982 e il 1993 prima dello spaventoso incendio, con una particolare attenzione a due spettacoli di Pina Bausch, una tra le più influenti ed importanti coreografe mondiali recentemente scomparsa. In Kontakthof si riconoscono tutti gli stilemi dell'universo bauschiano, compreso quello dell'eccessiva lunghezza (tipico vezzo di Pina che senza tema inchioda il pubblico alla sedia in estenuanti tour de force) e le quattordici signore e i tredici signori dai 58 ai 75 anni, sono stati portentosi nel mettere in scena le 'fatiche' e i desideri dell'età avanzata. Kontakthof significa ‘luogo di contatti’, punto di incontro, e parla delle relazioni umane, della sofferenza, della gioia che animano il corpo in movimento. Qui presento le mie foto anche in una brevissima sequenza cinetica, accompagnata da una datata e spiritosa canzoncina tedesca. Con Viktor,come sappiamo, Pina Bausch iniziò un suo viaggio metaforico e metafisico in molte terre esemplari, nel mondo, alla ricerca soprattutto di intime risonanze da tradurre nelle sue storie "minime" di esseri umani, ciò si può cogliere in un attimo da una mia altra sequenza fotografica.
Renata Berti