Scheda Evento
SICILIA > Palermo > Caccamo
“festa dà Naca e Tosatura” (Itinerari)
Data Inizio: sabato 5 giugno 2010 ore:11.00
Data Fine: sabato 5 giugno 2010 ore:
Segnalato da: siciliadelgusto

“Percorsi Slow”

“festa dà Naca e  Tosatura”

L’escursione di due giorni a Caccamo, tra l’Himera e i Sicani  nella provincia di Palermo, nasce dalla simpatia scattata con la Condotta Slow Food Lentini dove il fiduciario Antonio Di Mauro e i soci avranno il piacere di farsi guidare per due giorni (il 5 e 6 giugno) per  scoprire questi territori ricchi di tradizioni alimentari e bellezze naturali notevoli.

Il programma:

sabato 5 giugno 2010

·         Ore 11.15  presso l'azienda casearia Cappuzzo  del territorio per assistere dal vivo alla “festa della Naca e  Tosatura”…. quindi  visita al caseificio,  produzione di formaggi a latte crudo ( possibilità di comprare i formaggi) degustazione dei prodotti dell’azienda e  pranzo all’aperto ( salumi e formaggi , mozzarelle, olive passulunara,  e pane di casa, pasta con la Frittella e ricotta,  fave bollite,  pecora bollita,  agnellone e maiale ai ferri ecc. da  concordare con l’azienda) ;

·         saremmo immersi in un rito antico che avrà il sapore di cose passate, fatto di vecchie cesoie di ferro brunito e di lana unta, di cantilene, voci e suoni che sanno di passato, ma che vedono nel presente le protagoniste :  le pecore e gli agnelli con i loro  belati , e poi  i sapori e i profumi del cibo  di campagna.

contattare:

·         339 8094923 (Franco)

 

tramite e-mail:

·         slowfoodcaccamo@alice.it  

e…… comunque vada, sarà un successo).

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Tosatori in azione nel suggestivo paesaggio dell’entroterra palermitano, dove sabato 5 giugno 2010, a partire dalle 11:00, si ripete la magia del rito organizzato da Slow Food Caccamo.

 Una festa molto particolare quella che le comunità Slow Food dell’Himera Monti Sicani, nella provincia di Palermo dedica alla “festa da naca e tosatura”,
rievocando in contrada Balestrino nel Comune di Castronovo di Sicilia presso l’azienda Casearea CAPPUZZO , antichi gesti, e con essi una civiltà millenaria in via di estinzione, insieme a tutta la filiera legata alla pastorizia.

  Sarà l’occasione per vedere uno spettacolo unico capace di immergere mente e corpo in una atmosfera d’altri tempi,conoscendo e riscoprendo,riti,usanze, tradizioni e lavori ormai dimenticati.

  E’ primavera inoltrata, il caldo improvviso opprime le pecore, è tempo di alleggerirle dall’ormai ingombrante vello: è il momento della tosatura.

  Le pecore messe a disposizione da allevatori locali e dall’azienda Cappuzzo
saranno tosate da esperti tosatori.

  Le pecore, con un’abile e rapida mossa vengono sdraiate sul dorso. Una volta a terra, per consentire una più facile tosatura, all’animale sono legate insieme le quattro zampe con a saccosima (cordicella). Durante l’operazione di taglio della lana, le forbici sono maneggiate con destrezza ma anche con accortezza per non ferire l’animale. La tosatura è perciò un lavoro faticoso e di delicata esecuzione, che richiede particolare attenzione nel tosare la pecora in tutte le parti del corpo, senza danneggiare la cute.

   Fra i particolari che saranno messi in evidenza durante la manifestazione della tosatura ci saranno, anche quelli concernenti la mungitura delle pecore e la lavorazione del latte con assaggio dei prodotti caseari.

   Sino ad alcuni decenni fa, dice Franco Pecoraro
, questo “rito” era svolto in tanti paesi siciliani, come una grande festa. In seguito è rimasto relegato, in forma privata, presso ovili e allevamenti razionali. Alla tosatura si invitavano parenti ed amici ed ognuno, nelle proprie possibilità, dava una mano d’aiuto per raccogliere o ammucchiare la lana, o preparare ciò che era necessario al pranzo e ai festeggiamenti, che culminavano con i balli e le danze tipiche, al suono di chitarra e mandolino.

  "La festa della tosatura, che riporta alla mente giornate d'altri tempi", sostiene il Fiduciario Slow Food Franco Pecoraro
, "mira a riscoprire una filiera che un tempo rappresentava il cuore pulsante dei paesi della zona, e per dare impulsi al settore agrozootecnico e al turismo".

   A margine della manifestazione ci saranno stand di prodotti tipici enogastronomici ed un originale intermezzo musicale con il caratteristico "friscaletto",
quindi il racconto delle leggende popolari, i canti tradizionali agropastorali, per concludersi, ovviamente, davanti ad una tavola imbandita di specialità siciliane formaggi di ogni tipo, pasta con frittedda e ricotta, fave bollite, squisiti arrosti di agnellone, e quindi la fumante pecura vugghiuta (pecora bollita) e di abbondante vino .


                                             Fiduciario Condotta Slow Food  Caccamo

 




Web: www.slowfoodcaccamo.it
Mail: slowfoodcaccamo@alice.it
Telefono:

 


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