Pellegrinaggio a piedi Macerata Loreto
trentaduesima edizione
Partenza alle ore 21.30 circa dallo Stadio Helvia Recina di Macerata.
Alle ore 20.30 celebrazione della Santa Messa
Il Pellegrinaggio a Piedi da Macerata a Loreto nasce nell'anno 1978, anno in cui avvenne a l'elezione a Papa di Giovanni Paolo II. Un professore di religione di Macerata, Don Giancarlo Vecerrica, lo propone agli studenti come gesto di ringraziamento alla Madonna a fine anno scolastico: un modo per recuperare l'antica tradizione, che tendeva sempre più a scomparire negli ultimi tempi.
Al primo Pellegrinaggio,nel 1978, partecipano all'incirca 300 persone, negli anni a seguire si assiste ad una eccezionale incrementazione, fino a raggiungere gli oltre sessantamila partecipanti. I pellegrini provengono dalle Marche, da tutta Italiae dai paesi esteri, non ha più confini.
Il Pellegrinaggio Macerata-Loreto è stato promosso da Comunione e Liberazione, in accordo con le due diocesi, Macerata e Loreto, e con la collaborazione di altri movimenti ed associazioni ecclesiali. Un evento che si avvale di molti volontari che contribuiscono all'organizzazione, tutt'altro che semplice, articolata in vari servizi: segreteria, accoglienza e ordine, coro, liturgia, stampa e pubbliche relazioni, amplificazione, medici e sanitari, etc.
La marcia si tiene, generalmente, la sera del sabato immediatamente seguente la fine delle lezioni scolastiche; il percorso riprende un cammino mariano di antichissima tradizione e si snoda per circa 27 Km attraverso le campagne marchigiane.
Nel 1993, esattamente il 19 giugno, il Pellegrinaggio ha ricevuto un gran dono: la presenza di Giovanni Paolo II. Dopo aver celebrato la S. Messa nel Centro Fiere di Villa Potenza prima del cammino notturno, consegnando la Croce, disse: “Ora affido a voi, cari giovani, la Croce che vi farà da guida al vostro Pellegrinaggio al santuario di Loreto. Imparate dall’esperienza di questa notte a seguire, anche sulle strade del vostro quotidiano cammino, la Croce di Cristo, nella quale è salvezza, vita e resurrezione”. Quella Croce, da allora, apre il Pellegrinaggio.
La marcia notturna, costantemente guidata e animata, è scandita puntualmente dalla recita del Santo Rosario, inframmezzata da canti, testimonianze, meditazione della Parola di Dio e del magistero del Papa.
Una luminosa fiaccolata anima la Strada Regina da San Firmano, nei pressi dell'antica abbazia romanica, sino alla chiesetta rurale di Chiarino, dove si giunge verso il sorgere del sole e dove è offerto a tutti i pellegrini un lauto ristoro.
Poi, verso le 6-6,30 del mattino, allorché oltre l'ultima collina si scorge finalmente il profilo del Santuario Mariano, ci si inginocchia, si recita l'Angelus e ci si scambia un gesto di pace e di riconciliazione. All’arrivo a Loreto i pellegrini sono accolti dalla statua della Madonna (portata a spalla dai militari dell’Aeronautica), dalle autorità religiose, civili, militari e dall’abbraccio di tanti amici e parenti. L'arrivo nella piazza della Basilica di Loreto avviene tra due ali festose di persone che non sono riuscite a raggiungere Loreto a piedi.
Infine, dopo che una delegazione di giovani ha offerto alla Vergine un omaggio floreale, tutti insieme si compie l'Atto di Consacrazione alla Madonna mentre i frati cappuccini aspergono abbondantemente d'acqua benedetta i fedeli pellegrini, che sfilano stanchi ma contenti, dinnanzi alla statua della Madonna di Loreto. Ai suoi piedi viene posto un braciere acceso: lì vengono posti migliaia di fogliettini con le intenzioni di preghiera e le richieste di grazie che, attraverso il fumo, salgono in cielo per essere esaudite.
contatti e informazioni info@pellegrinaggio.org
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